Projects & Tool-kits

DAFNE+ distribuzione equa di contenuti creativi

Finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020, il progetto DAFNE+ ha riunito un consorzio multidisciplinare di dieci partner provenienti dal mondo accademico, industriale e culturale. L'obiettivo era costruire un'infrastruttura decentralizzata per la distribuzione equa dei contenuti, offrendo a creatrici e creatori maggiore autonomia attraverso strumenti di collaborazione e monetizzazione basati sulla blockchain.

In qualità di Principal Investigator per la Fab City Foundation, ho diretto le attività di ricerca del progetto DAFNE+, supervisionando la valutazione del sistema, analisi dei dati, sviluppo dei modelli di ricavo e la pianificazione della valorizzazione dei risultati. Tali attività hanno prodotto due output strategici fondamentali: il documento sui Modelli di Ricavo per la Piattaforma e l'Exploitation Report, volto a garantire la sostenibilità e l'impatto a lungo termine del progetto.

Approfondisci: il Web3 e il futuro della distribuzione di contenuti digitali.


Master in Design per l'Innovazione Distribuita

Nel 2024 sono entrata con orgoglio a far parte del corpo docenti del Master in Design for Distributed Innovation (MDDI)— un programma formativo all'avanguardia sviluppato congiuntamente dalla Fab City Foundation, dal Fab Lab Barcelona e dall'Istituto di Architettura Avanzata della Catalogna (IAAC) per formare i promotori del cambiamento nella progettazione di città sostenibili, globalmente connesse e localmente produttive.

Incaricata di progettare e tenere un workshop intensivo di una settimana intitolato ““Flussi di Valore nei Ecosistemi Distribuiti”, sono felice di condividere una panoramica della prima giornata del modulo.

La sessione di apertura ha delineato il passaggio dai framework lineari Product-In, Trash-Out (PITO) a sistemi circolari Data-In, Data-Out (DIDO) basati su infrastrutture resilienti e sulla condivisione aperta dei dati, gettando le basi per le sessioni successive. L'incontro ha approfondito il tracciamento dei flussi di valore attraverso il modello Resource-Event-Agent (REA) e le evidenze emerse dal progetto europeo Reflow.

Gli studenti si sono cimentati in simulazioni pratiche sui Passaporti Digitali di Prodotto e su scenari di distribuzione del valore, analizzando al contempo casi studio reali — tra cui l'iniziativa Interfacer ERDF ad Amburgo, i flussi di lavoro creativi e il caso d'uso dello sgabello "The Precious" — ponendo così delle solide basi per le loro presentazioni finali.


Costruire l'infrastruttura digitale per le Fab City

Durante Interfacer — un progetto finanziato dalla regione di Amburgo tramite il programma ERDF — ho lavorato insieme ai colleghi di Dyne.org allo sviluppo di un sistema software open-source modulare e altamente personalizzabile. Il nostro obiettivo era creare un'applicazione iniziale che qualsiasi Fab City, Fab Lab o organizzazione affine potesse adottare, attivare e configurare in base alle proprie esigenze locali. Chiamato Fab City Operating System (FCOS), il software ha la missione di riorganizzare i sistemi di creazione del valore globalizzati e di stabilire processi di produzione sostenibili ed equi in tutto il mondo.

In qualità di membro del team di coordinamento tecnico, ho guidato la revisione tecnica finale che propongo di seguito:


Questo progetto ha influenzato profondamente la mia visione dei sistemi economici alternativi e continua a guidare la mia direzione professionale, rappresentando un contributo concreto verso un cambiamento sistemico. Puoi approfondire queste riflessioni nell'articolo “L'infrastruttura invisibile”.

Guarda il video ufficiale per scoprire il concetto in modo semplice e immediato.

La transizione dal modello PITO (Product-In, Trash-Out) al framework DIDO (Data-In, Data-Out) ideato dalla Fab City Foundation:


DecentraLizEd Data Governance for nExt geneRation internet

LEDGER è stato un progetto finanziato dall'Unione Europea volto a offrire maggiore autonomia a innovatrici e innovatori per risolvere problemi complessi attraverso sistemi decentralizzati, come la blockchain, le reti peer-to-peer e le tecnologie a registro distribuito. L'iniziativa era guidata da una visione ambiziosa: orientare la gestione dei dati verso modelli economici, normativi e tecnici alternativi capaci di preservare la sovranità digitale. In questi ecosistemi, i dati diventano un bene comune di proprietà dei cittadini, garantendo un'equa ripartizione della ricchezza generata dalle piattaforme digitali.

In qualità di Technical Mentor per la fondazione Dyne.org, ho lavorato fianco a fianco con i team della seconda e terza coorte (18 team in totale), guidandoli nella realizzazione di Minimum Viable Product (MVP) e servizi. Insieme abbiamo integrato fin dalle fondamenta valori chiave come la privacy-by-design, la governance decentralizzata dei dati, trasparenza e'apertura. Questa ricca esperienza è culminata nello sviluppo di un toolkit completo per la gestione di progetti di finanziamento distribuiti, che mappa l'intero processo: dalle nostre metodologie e infrastrutture open-source fino alle lezioni apprese, elncando i migliori MVP incentrati sui cittadini.


Linee guida per navigare in sicurezza online

Nel 2020 ho collaborato con Digital Citizens Romania per capire come aiutare al meglio i cittadini e il terzo settore ad affrontare l’improvviso aumento delle attività online in tutti gli ambiti della vita, causa COVID. A seguito di consultazioni con gli utenti, abbiamo elaborato una guida completa basata sui principi fondamentali di sicurezza per massimizzare il nostro impatto.

Digital Citizens Romania è il primo Think-Tank digitale romeno, una rete di eccellenza che unisce esperti di politiche pubbliche, innovatori digitali, ricercatori e appassionati di tecnolog

Puoi consultare e scaricare le linee guida, disponibili in inglese e in romeno: